Mentre la crisi climatica accelera e mostra in tutta la sua drammaticità le conseguenze anche sulla Svizzera, il Consiglio Federale e la direzione politica del Dipartimento dell’ambiente (DATEC), guidata dal consigliere federale Albert Rösti (UDC/SVP), scelgono la strada del silenzio. Dopo aver tentato di censurare l’uso di terminologie come il “mutamento climatico” ecco che i risultati di un importante studio di 300 pagine commissionato dall’Ufficio Federale dell’Ambiente (UFAM/BAFU) — che quantifica i danni del cambiamento climatico fino a 24 miliardi di franchi all’anno entro il 2060 — sono stati pubblicati in sordina il 13 ottobre 2026, senza una conferenza stampa, senza comunicato ai media e nell’assoluto silenzio degli autori. La maggioranza di destra del Consiglio Federale preferisce nascondere alla cittadinanza un’analisi scomoda: la mancata azione climatica costerà infinitamente di più rispetto agli investimenti necessari per la transizione ecologica ed energetica.
Sintesi dei Risultati: Rischi e Costi Economici al 2060
Lo studio dell’UFAM ha valutato l’impatto economico diretto e indiretto del cambiamento climatico in Svizzera al 2060, mettendo a confronto scenari con e senza misure di adattamento e protezione climatica (RCP8.5).
| Settore / Ambito di Rischio | Costi Annui Stimati al 2060 | Dettagli ed Impatti Principali |
| Salute umana (Ondate di calore) | CHF 2,9 – 6,5 Miliardi/anno | Aumento della mortalità, costi sanitari diretti e monetizzazione dell’impatto negativo. |
| Fabbisogno di Raffreddamento | Fino a CHF 10 Miliardi/anno | Esplosione dei consumi energetici e della necessità di climatizzazione urbana. |
| Turismo Invernale | CHF 2,7 Miliardi/anno | Perdita di neve naturale, riduzione dei giorni sciabili e crisi delle stazioni a bassa quota. |
| Perdita di Produttività lavorativa | CHF 1,5 Miliardi/anno | Riduzione delle prestazioni fisiche/cognitive dovuta allo stress da calore. |
| Agricoltura e Siccità | CHF 1,5 Miliardi/anno | Perdite di raccolto per aridità e carenze idriche locali sull’Altopiano. |
| Eventi Meteo Estremi | CHF 1,5 Miliardi/anno | Danni materiali e strutturali causati da precipitazioni intense e tempeste. |
| TOTALE COMPLESSIVO STIMATO | Fino a CHF 20-24 Miliardi/anno | Valore potenziale complessivo del danno economico senza contrasto al clima. |
I vantaggi economici dell’adattamento: “Prevenire costa meno che curare”
Lo studio dimostra che una strategia proattiva basata sull’adattamento al clima è quasi sempre conveniente dal punto di vista macroeconomico:
Il bilancio costi-benefici: La combinazione tra i costi residui dei danni (quelli che comunque si verificheranno) e i costi vivi necessari per implementare le misure di protezione è nettamente inferiore alla cifra astronomica che la Svizzera pagherebbe se lasciasse correre il cambiamento climatico senza intervenire (lo scenario di pura inazione che tocca i 20-24 miliardi di franchi all’anno).
Un volano per l’economia interna: Investire in misure di adattamento — come l’isolamento termico degli edifici,la riqualificazione degli spazi urbani contro le isole di calore, la costruzione di ripari o l’ottimizzazione delle infrastrutture idriche — genera investimenti interni che stimolano interi settori economici (in particolare l’edilizia e l’ingegneria civile), creando valore aggiunto e posti di lavoro locali, a differenza dei costi secchi dei danni subiti,che rappresentano solo perdite nette di capitale.
I limiti strutturali e fisici dell’adattamento
Nonostante la convenienza economica generale, il rapporto dell’UFAM mette in guardia contro un ottimismo acritico:l’adattamento ha dei confini fisici, ecologici e tecnici insormontabili. Lo studio evidenzia due esempi emblematici che smontano le soluzioni facili:
Il mito del raffreddamento a tutti i costi: Proiettare di mantenere gli edifici interni a temperature confortevoli (come 21°C) tramite impianti di climatizzazione estensivi in un futuro molto caldo comporta un fabbisogno energetico e finanziario stimato come troppo alto e insostenibile. Dal punto di vista energetico e climatico, affidarsi unicamente all’aria condizionata rischia di alimentare un circolo vizioso (maggior consumo di energia →maggiori emissioni se non rinnovabili → ulteriore riscaldamento).
L’illusione dell’irrigazione contro la siccità: Sul fronte agricolo, pensare di compensare la crescente aridità estiva e i periodi di siccità prolungata affidandosi a una «flächendeckende Bewässerung» (un’irrigazione capillare e diffusa su tutto il territorio) è definito dallo studio come “troppo ottimistico”. La ragione è semplice e fisica: la risorsa idrica non basta. Senza acqua nei fiumi e nelle falde durante i periodi di magra, non è possibile irrigare i campi su vasta scala.
Le conseguenze strategiche dei “limiti”
L’esistenza di questi confini dimostra che l’adattamento non può essere considerato una scusa per evitare la mitigazione (la riduzione delle emissioni). Quando l’adattamento fallisce o incontra i suoi limiti naturali (es. carenza d’acqua per l’agricoltura, ondate di calore letali per la salute che superano la capacità di resistenza del corpo umano o delle infrastrutture sanitarie), la società si trova esposta a perdite economiche e sociali catastrofiche che non possono più essere mitigate da alcuna opera ingegneristica.
Fonti
• UFAM / BAFU – Portale Ufficiale della Studio (13.10.2026): https://www.bafu.admin.ch/it/costi-risultati
Sintesi ufficiale dei dati e dei costi dei principali rischi climatici in Svizzera (in italiano).
• UFAM / BAFU – Analisi dei Rischi Climatici 2025/2026: https://www.bafu.admin.ch/klima-risikoanalyse-2025
Documentazione metodologica e report completo di 300 pagine rilasciato dall’ufficio federale.
• SRF Radio (Rendez-vous) – Primo Report del 15.10.2026: https://www.srf.ch/news/schweiz/klimakosten-bis-2060-der-klimawandel-kostet-milliarden-fuer-wintersport-wirds-teuer
Servizio d’inchiesta che per primo ha portato alla luce la pubblicazione dello studio e i costi per lo sport invernale.
• Watson.ch – Inchiesta sulla ‘Strategia del Silenzio’ (20.10.2026): https://www.watson.ch/wirtschaft/schweiz/697429310-klimawandel-kostet-die-schweiz-bis-zu-24-milliarden-pro-jahr
